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Pappa ed etichette. Breve guida alla lettura degli ingredienti

Torniamo a parlare di alimentazione, osservando l'etichetta sul sacco della pappa di Fido. Oggi ci focalizziamo su utili quanto semplici consigli.



Nella lista dei componenti delle crocchette, gli alimenti sono indicati in ordine decrescente. Il primo ingrediente indicato è cioè quello più abbondante.

Carne o pesce in base a gusti e necessità ma sempre in cima alla lista.

Le proteine animali devono essere al primo posto.


ATTENZIONE: spesso la carne è il primo ingrediente, ma i successivi sono carboidrati di vario tipo. Ad esempio posso trovare al secondo e terzo posto amido di mais ed estrosio di mais che singolarmente risultano minori della carne ma sommati saranno di quantità superiore alla carne. Il mais dunque sarà l'elemento principale presente nella ciotola di Fido.

Una dieta più adatta alle galline che ai cani.

L'intestino del cane è più corto del nostro, motivo per cui la sua digestione è molto più veloce. Il carboidrato ha un processo digestivo lungo, quindi non viene totalmente assimilato ma espulso con le feci.







La quantità non indica la qualità

Una percentuale elevata di carne è un buon inizio ma non possiamo dimenticarci di controllare anche la provenienza dell'alimento.

Se l'etichetta indica "proteine disidratate di carne o proteine idrolizzate di carne" in realtà sta indicando che tali proteine sono ricavati da alimenti di scarto. Non solo non sono carne, ma risultano anche poco digeribili.

Attenzione anche alla dicitura "farina di carne" o "farina di pesce". Entrambe possono essere state ricavate da scarti di produzione dell'industria alimentare.



Una confezione curata e accattivante non è indice di cibo di qualità.

Un packaging con foto di cani felici e ciotole piene di ingredienti freschi catturano certo l’attenzione. Ma una volta girata la confezione e letta l'etichetta ci rendiamo conto che il contenuto è ben diverso dalle promesse della pubblicità.

Spesso le aziende indicano la presenza di un ingrediente ma non le effettive quantità.

L'elemento caratterizzante la ricetta può dunque essere l'ultimo ingrediente della percentuale totale.

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